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L’inutile battaglia del pannello solare o generatore per camper

La dicotomia pannello solare / generatore sembra al momento ancora insuperabile, se non altro nel mondo camper. In teoria, se vuoi conseguire l’autonomia energetica, hai due possibilità: installare vagonate di pannelli solari (direi almeno 1-2 kW) oppure, in alternativa, procurarti un generatore diesel. Entrambe le opzioni presentano tuttavia una lunga lista di contro, che non sempre sono noti e risaputi (salvo quando poi a lungo andare uno li scopre da solo).

Scopo di questo articolo è smontare alcune “certezze” dure a morire, in primis la dicotomia stessa pannello solare / generatore. Vedremo che grazie alle batterie al litio e grazie a un prodotto chiamato “battery to battery” della Sterling Power, sia possibile valutare una terza strada altrettanto fattibile, se non migliore delle precedenti.

Iniziamo da una breve analisi dei pochi punti di forza dei pannelli solari e dei generatori, verificando poi – dati alla mano – i molteplici punti deboli degli stessi sistemi di ricarica delle vostro batterie servizi (probabilmente all’acido o piombo-gel).

PRO E CONTRO DEI PANNELLI SOLARI

Pannello solare flessibile

I pannelli solari per camper li conosciamo ormai tutti. Rigidi o flessibili, monocristallini o policristallini, Made in Italy o Made in chissà dove, la grossa differenza la fa sempre lui, il wattaggio. Più è potente il pannello in termini di watt, più corrente riuscirai ad avere sotto il sole. La convenienza è abbastanza ovvia: non appena spunta un raggio di sole, la tua batteria si ricarica come per magia a costo zero! Fantastico, non fosse che poi, in concreto, gli ampere prodotti dai pannelli sono poca cosa, in confronto a quelli di cui avresti bisogno per essere veramente autonomo e indipendente.

Fino a un paio di anni fa montavo due batterie AGM da 105 ah l’una, per cui 210 ah totali. Non potendole scaricare oltre il 40%, avevo di fatto 90-100 ah di energia effettiva. Il vecchio pannello da 220 watt ricaricava bene, ma l’autonomia era comunque limitata. Il motivo dipende da alcuni contro dei pannelli solari, e cioè da una parte degli svantaggi che vi sto per elencare (svantaggi che, a mio modesto avviso, superano i vantaggi). Ovvero:

  • i pannelli ricaricano (bene) solo se c’è (molto) sole: in condizioni ideali un pannello eroga 4-5 ah, fino ad arrivare a 1 ah se è nuvolo… Per una batteria da 100 ah scarica al 50% potresti avere bisogno di 50 ore per la ricarica!
  • i pannelli con maggiore efficienza (22-23%) costano parecchio
  • di notte e con sole basso (in inverno) non carichi le batterie (!)
  • con i pannelli sacrifichi lo spazio libero del tetto
  • in caso di rottura di una singola cella (vedi hotspot) fai fuori l’intero pannello
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PRO E CONTRO DEL GENERATORE ELETTRICO

Quando i camperisti si rendono conto che i pannelli solari, in inverno, o in paesi molto nuvolosi come l’Irlanda o la Scozia, rendono poco, ecco che si orientano sulle soluzioni più strampalate, come l’Efoy (la costosissima “batteria” a metanolo) o come il generatore elettrico che usano ai mercatini. Dico strampalate perché è davvero bizzarro pensare che una modalità di viaggio all’insegna della natura e del rispetto per l’ambiente ci porti a scegliere roba che inquina peggio di una macchina e produce un rumore infernale (l’Efoy no, ma i generatori sì). Chiaro, serve energia ovunque, e allora con il generatore basta fare un pieno di diesel e via, il gioco è fatto.

Ma anche qui gli svantaggi abbondano come la sabbia nel deserto…

  • ogni pieno lo paghi
  • per fare benzina devi trovare un benzinaio (e in alcune aree del mondo NON è scontato)
  • un buon generatore costa dai 700-800 euro in su
  • ogni volta che accendi il generatore fai casino
  • aggiungi peso nel camper
  • occupi spazio prezioso
  • la volta che hai un guasto (o ti rimane in mano la corda)… ciao ciao energia portatile

L’ALTERNATIVA: STERLING POWER E BATTERIE AL LITIO

E quindi, direte voi? Quindi, senza dire nulla di nuovo a quanto già scritto da altri, mi limito a suggerire quella che ritengo l’alternativa più valida ai pannelli e al generatore. Valida perché relativamente economica, e poi perché funzionale a qualunque tipo di viaggio (anche con tante ore di buio come potrebbe essere al circolo polare artico per dire). Valida perché poco inquinante, e perché destinata a durare negli anni SENZA ricariche o spese extra. Valida perché non richiede nessuna particolare installazione: potete montarvelo voi senza forare tetto o pianale del camper. Eccetera eccetera eccetera. Quale sarebbe questa bazza (dritta, o gallata), come dicono a Bologna? Eccovela qua!

Schema elettrico Sterling Power

Si tratta di comprare una batteria al litio e poi abbinarla a un sistema di ricarica del tipo battery to battery charger della Sterling Power. Due prodotti, fine. Niente pannelli solari, niente generatori, niente makumbe. Lo Sterling Power è geniale perché preleva la carica della corrente in marcia dalla batteria motore (senza ovviamente seccarla). Nel momento in cui accendete il camper, la tensione della batteria motore sale intorno a 14,5 volt, e un certo numero di ampere vengono dirottati verso la batteria al litio stessa. Il sistema è infallibile per una serie di motivi corrispondenti ai vantaggi da me appurati di persona da qualche mese a questa parte, dopo aver finalmente installato il prodotto (lo Sterling Power) dentro il nostro van. Il principale è dato dalla capacità di carica dello Sterling e della batteria LiFePo4. Avete presente i 4-5 ah dei pannelli solari? Bene, con lo Sterling Power ricaricate almeno 30-40 ah a qualunque velocità!!!!

I vantaggi quindi rispetto ai pannelli solari e al generatore elettrico sono evidenti:

  • ricarica disponibile sempre ogni volta che accendete il motore, anche di notte e anche con il cielo nuvolo!
  • solo due dispositivi da installare e collegare fra loro, lo Sterling Power e la batteria al litio LiFePo4
  • velocità di carica decisamente superiore ai pannelli e al generatore elettrico (collegando l’alimentatore della LiFePo4 al generatore avreste non più di 10 ah, contro i 30-40 ah dello Sterling)
  • sistema infallibile, non potete bruciare una cella o finire il diesel
  • spazio occupato minimo: la LiFePo4 pesa meno delle piombo-gel e a parità di amperaggio ha un ingombro ridotto
  • inquinamento zero o quasi, perché la batteria al litio la potete anche rigenerare a fine vita utile, senza quindi nuove spedizioni dalla Cina, trasporti o estrazioni di materie prime
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CONCLUSIONI PROVVISORIE (MA ABBASTANZA SENSATE)

Non ho ancora avuto modo di testare questo sistema come avrei voluto, ma da un paio di mesi ho dismesso i pannelli solari (in previsione di nuovi lavori) e devo dire che la mancanza di quella famosa carica non la sento proprio. Mi sposto pochi chilometri e la batteria si riempie di energia come un bicchiere d’acqua. Sono convinto che rispetto ai pannelli solari, all’Efoy e al generatore elettrico, le LiFePo4 siano il futuro. Con ogni probabilità vedremo ancora i pannelli solari per gli anni a venire, perché il loro contributo, anche se risibile, rimane. Ma appunto è un contributo che in rapporto al potenziale di carica di un alternatore (tramite il battery to battery di cui sopra) fa ridere i polli. All’estero i camper (chiamati RV) e le barche indipendenti dal gas si stanno moltiplicando, proprio perché l’autonomia, grazie alle LiFePo4, viene moltiplicata a dismisura. Saremo capaci di prendere esempio e seguire questo modello? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto non perdetevi i prossimi corsi dal vivo su Batterie al litio e fotovoltaico offgrid!

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